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  LE NOSTRE ATTIVITA'

 
Fin dai primi giorni di Dicembre ogni angolo della nostra scuola e del nostro quartiere è stato inondato da una dolce musica, confusa a volte tra quella delle TV o delle autoradio, un canto lieve come un fiocco di neve che ha incuriosito e affascinato: il Natale.
Natale è un canto, una melodia che non si spegne mai: passano i giorni e i secoli tramontano le culture ma il canto di Natale resta per sempre e sempre annuncia che Dio è con noi per diffondere la sua grande gioia.
 
È stata proprio la parola “gioia” la chiave di lettura di tutte le nostre attività natalizie che hanno preso il via fin dal 5 Dicembre quando sul marciapiede antistante la scuola ha avuto luogo il mercatino di Natale. Per giorni e giorni, già dagli inizi di Novembre, infaticabili insegnanti, genitori, nonni e alunni hanno ricamato, cucinato, incollato, si sono prodigati in mille modi, ciascuno in base alle proprie competenze e fantasia, per la preparazione di addobbi, idee regalo e dolci tipici destinati alla vendita.
 
 
Il marciapiede della scuola, e nel corso della giornata anche i corridoi, erano un brulicare continuo di passanti incuriositi dall’effervescenza delle mamme addette alla vendita intente ad allestire le bancarelle, ad attirare acquirenti e a mercanteggiare con quelli “più riluttanti ad acquistare”. I visitatori sono stati numerosi ma soprattutto generosi e la vendita è stata davvero redditizia: il ricavato servirà alla costruzione della nuova biblioteca scolastica.
 
Ecco alcuni degli articoli messi in vendita.
 
 
L’amore che portiamo nel cuore per il Natale si è manifestato anche in altre forme e una di queste è il canto. Nella magnifica cornice della Chiesa dello Spirito Santo, il CORO DELLA SCUOLA, diretto magistralmente dalle insegnanti Daniela Pansini e Chiara Loporchio, ha donato un lieto messaggio d’amore musicale. I piccoli coristi hanno cantato brani natalizi e recitato preghiere e pensieri di grandi uomini e donne che hanno seguito Gesù come esempio di amore per tutta l’umanità e che hanno vissuto questo amore nella meditazione e nel servizio.
 
 
Parole semplici, gesti concreti, che fanno del Natale una festa non soltanto cristiana ma la festa di tutti coloro che credono nei valori profondi dell’amicizia, della fratellanza, della pace.
 
In occasione del Natale, in ogni famiglia il momento più elettrizzante è l’allestimento del presepe.
Di carta o di sughero, di ceramica o di vetro, di grandi o piccolissime dimensioni, il presepe svela a chi lo ammira, il proprio messaggio di pace, amore e fratellanza.
E con la stessa forza e vivacità di una “grande famiglia”, anche quest’anno la scuola ha chiamato a raccolta i migliori “artigiani del presepe” (i nostri genitori) per la realizzazione della SECONDA EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE.
 
La realizzazione di un presepe vivente non è certo una cosa facile, impegna molte persone nella preparazione della scenografia e dei costumi perché numerosi bambini devono essere coinvolti come attori. E oltre ai bambini, in un presepe vivente che si rispetti, servono anche tanti animali e accaparrarseli non è sempre un’impresa agevole.
Un’equipe di tenaci genitori, una squadra di scrupolosi elettricisti, di mamme ingegnose, di intraprendenti insegnanti e collaboratori scolastici hanno sfidato il freddo, la pioggia, hanno rinunciato alla passeggiata per mettere in atto quella che per molti poteva sembrare una “mission impossible”.
È grazie alla loro tenacia che si è riusciti a concretizzare un’idea a dir poco ciclopica.
 
 
 
E finalmente, dopo tanta fatica, ecco la ricompensa ….
 
 
Ogni cosa è al suo posto, il sole è ormai disceso dietro l’orizzonte…
Un’infinità di stelle, fiocchi di luce ondeggianti, punteggiano il buio di velluto nero.
Tutto è ormai pronto per il grande evento, l’atmosfera ricreata è quasi la stessa di 2000 anni fa…..non ci resta che cominciare!
 
Il tenero frullare d’ali dei piccoli angioletti della scuola dell’Infanzia ha preso il volo dalla Chiesa di S. Nicola e accompagna con passo un po’ incerto lo stuolo di persone che vanno a visitare Gesù Bambino nella grotta.
 
 
A capo del piccolo stormo, l’armoniosa fisarmonica di Don Vito Carpentieri che intona l’antica melodia della Santa Allegrezza.
 
Al suo seguito, fanno eco le voci dei vasai, delle lavandaie, dei pastori e degli altri artigiani diretti alla grotta.
 
Ma è sul sagrato della chiesa dello Spirito Santo che si vive il momento più commovente della manifestazione…. un piccolo Gesù Bambino accoccolato tra le braccia di Don Filippo Salvo e circondato da quattro eterei angeli, attende il momento di nascere. Accompagnato dalle voci angeliche del piccolo coro della scuola si dirige, in compagnia della Madonna e S. Giuseppe, verso la capanna preparata nel cortile della scuola.
 
E tra gli applausi della folla festante e il coro degli angeli…
 
 
Gesù ritorna ancora tra noi… grazie anche all’aiuto di Don Filippo
 
 

La vita riprende a scorrere tranquilla all’interno del presepe e ciascuno ritorna alla propria occupazione mentre il flusso di visitatori, sfidando il freddo pungente dell’inverno appena iniziato, prosegue fino a sera inoltrata.

 
I fornai sfornano il pane per il giorno dopo...
 
I fruttivendoli offrono i frutti della propria terra....
 
I falegnami riaprono la bottega....
 
Gli impagliatori intrecciano i canestri...
 
I bambini tornano ai loro giochi di sempre....
 
L’oste prepara una minestra calda per gli affamati clienti della locanda..
 

I pastori vigilano sulle greggi....
 
I pescatori sperano in una pesca proficua...
 
I pescivendoli mettono in mostra il pesce appena pescato...
 
Le donne filano e tessono stoffe variopinte....
 
Erode fa bisboccia in una locanda circondato dalle fedeli guardie.
 
È ormai sera, il gelido vento invernale spazza via anche l’ultimo drappello di visitatori.
La stanchezza purtroppo comincia a farsi sentire e ad uno ad uno tutti gli attori di questa splendida manifestazione rincasano… anche Gesù Bambino ritorna al caldo abbraccio della sua mamma.
 
Soltanto quattro buontemponi posano, ancora, incuranti del freddo, per un ultimo click.

 

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