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Razionalizzazione istituzioni scolastiche: atto finale
18/12/2008

Riportiamo in sintesi le motivazioni riportate nella bozza delle delibera e le determinazioni della stessa:

“Atteso che il piano di dimensionamento, finalizzato al conseguimento degli obiettivi attraverso la puntuale messa in opera degli interventi, nel rispetto della normazione nazionale e comunitaria, sarà pienamente attuato, a partire dell’a.s. 2010/2011, frutto di un confronto tra Regioni e Governo, nel rispetto della leale collaborazione.

 

Considerato che il posticipare di un anno la definizione della dimensione ottimale di ciascuna istituzione scolastica è dato dalla mancanza di piani di fattibilità perché fossero valutati sotto i profili organizzativi, didattici e non ultimo occupazionali, oltre che dalla mancanza di criteri certi in relazione al quadro normativo nazionale che è ancora in via di definizione e, pertanto, incerto nella sua applicazione. E’ ancora in esame lo schema di regolamento concernente le norme per la riorganizzazione della rete scolastica, da approvare in seno alla Conferenza Stato-Regioni.          

 

Valutato che ciò consentirà di continuare e rafforzare il percorso partecipativo e solidale intrapreso con il territorio, il dialogo ed il raffronto con gli enti locali, le istituzioni, le parti sociali per giungere a soluzioni condivise. Le opportunità di interazione e negoziazione, l’individuazione degli ambiti territoriali funzionali ad una offerta formativa diversificata, il tener da conto le specificità territoriali di ciascun sede scolastica e la rilevazione delle criticità, quali le distanze e i tempi di percorrenza delle stesse.

 

Avvertita l’esigenza di procedere, anche in questa fase di transizione, all’approvazione del piano della rete scolastica per l’anno scolastico 2009/2010, si ritiene essenziale limitarne l’intervento, considerata l’opportunità di rispettare il contingente complessivo di posti di organico delle scuole, autorizzando solo le richieste condivise da tutti i soggetti coinvolti e coniugabili alle esigenze del territorio.

 

Ritenuto, inoltre, che nella nostra Regione l’esistenza delle 926 istituzioni scolastiche il rapporto medio alunni/scuola è pari a 709, in linea con la media standard di 500-900 alunni per scuola, che abbiamo un notevole numero di scuole sovradimensionate e che una parte di scuole sottodimensionate si trovano su territori montani disagiati e/o in quartieri degradati, socialmente deprivati e nei quali la scuola è l’unica presenza contro la devianza e la dispersione scolastica.

 

======OMISSIS======

 

D E L I B E R A

 

-         di approvare il Piano Regionale di riordino della rete delle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2009/2010, come si evince dai prospetti allegati “A” e “B”, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione;

-         di dare atto che, in virtù delle decisioni assunte e contenute nei prospetti, in allegato, il numero delle istituzioni scolastiche autonome su base regionale rimane fissato a 926;

-         di dare atto che l’effettivo funzionamento delle nuove sezioni associate o nuove istituzioni scolastiche, è subordinato alla formale assunzione degli oneri da parte degli Enti Locali competenti ai sensi della Legge n. 23/96;

-          di demandare al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia l’adozione dei provvedimenti necessari per dare attuazione al Piano regionale approvato con il presente provvedimento;

-          di pubblicare il presente provvedimento sul BURP.”

Dall’analisi comparata delle soppressioni e degli sdoppiamenti si determina la situazione riportata in tabella:

PROVINCIA

I SETTORE

II SETTORE

TOTALE

 

BARI

- 1

 0

- 1

 

BRINDISI

 0

 0

INVARIATO

 

FOGGIA

- 2

+ 1

- 1

 

LECCE

+ 1

 0

+ 1

 

TARANTO

+ 1

 0

+ 1

 

TOTALI

- 1

+ 1

INVARIATO

 

 

 

 

 

 

 

 


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